Riabilitazione del pavimento pelvico: una guida per donne e uomini, in ogni fase della vita

Riabilitazione del pavimento pelvico: una guida per donne e uomini, in ogni fase della vita

Con novembre arriva il mese che in molti Paesi è dedicato alla salute maschile. È l'occasione giusta per parlare di un tema che di solito si associa solo alle neomamme: il pavimento pelvico. In realtà ce l'abbiamo tutti, donne e uomini, e lavora ogni giorno senza che ce ne accorgiamo.

Ce ne accorgiamo quando qualcosa cambia: una piccola perdita mentre corri o tossisci, un fastidio nei rapporti, un recupero più lento del previsto dopo un parto o un intervento alla prostata. Sono disturbi di cui si parla poco, spesso per pudore. In questa guida ti spieghiamo cos'è il pavimento pelvico, a chi serve la riabilitazione, come funziona il percorso da Fisiokinetik e cosa puoi fare già da oggi.

Cos'è il pavimento pelvico e a cosa serve


Il pavimento pelvico è una sorta di amaca di muscoli, legamenti e tessuti che chiude in basso il bacino, tra il pube e il coccige. Non si vede e raramente ci si pensa, ma svolge tre compiti importanti:

• Sostegno: tiene in posizione vescica, intestino e, nella donna, utero.
• Continenza: aiuta a trattenere urina, feci e gas, e a rilasciarli quando serve.
• Sessualità: partecipa alla sensibilità e alla funzione sessuale, nella donna e nell\'uomo.

Lavora in squadra con il diaframma, i muscoli addominali e la postura. Per questo, durante la valutazione, lo specialista osserva anche come respiri, come stai in piedi e come usi la parete addominale, oltre al tono dei muscoli pelvici.

A chi serve la riabilitazione del pavimento pelvico

Gravidanza e parto sono le cause più conosciute, ma non le uniche. Anche menopausa, interventi chirurgici, stitichezza cronica, tosse persistente, sovrappeso e sport ad alto impatto possono mettere sotto carico questi muscoli.

Donne: gravidanza, post-parto e menopausa


In gravidanza il peso del bambino e i cambiamenti ormonali chiedono molto al pavimento pelvico, e il parto può lasciare debolezza o piccoli traumi.
La riabilitazione post-parto aiuta a ritrovare tono e controllo e a prevenire disturbi futuri. È indicata anche dopo un taglio cesareo o altri interventi di chirurgia ginecologica.

Conoscere questi muscoli già durante la gravidanza è utile. Secondo una revisione Cochrane del 2020, nelle donne che non hanno perdite un programma di esercizi iniziato presto in gravidanza riduce il rischio di incontinenza urinaria più avanti nella gravidanza.

Anche la menopausa è un passaggio delicato: il calo degli estrogeni rende i tessuti meno elastici e può favorire perdite, secchezza e fastidi. Un percorso mirato aiuta a mantenere la funzione nel tempo.

Uomini: dopo un intervento alla prostata, e non solo


Anche gli uomini hanno un pavimento pelvico, e anche negli uomini può avere bisogno di attenzione. Il caso più frequente è l\'intervento di prostatectomia: nei mesi successivi possono comparire perdite di urina, e la riabilitazione aiuta a recuperare il controllo. In alcuni casi l\'urologo consiglia di iniziare a conoscere questi muscoli già prima dell\'intervento.

La riabilitazione può essere utile anche in caso di dolore pelvico cronico, di disturbi della minzione e di alcune forme di disfunzione erettile, sempre dopo una valutazione medica che ne chiarisca l\'origine.

Chi fa sport


Corsa, salti, sollevamento pesi e allenamenti ad alta intensità aumentano la pressione sull'addome a ogni ripetizione. Molte sportive e molti sportivi notano piccole perdite durante lo sforzo e pensano che sia il prezzo da pagare. In realtà è un segnale da ascoltare: il pavimento pelvico fatica a gestire il carico e si può allenare, come gli altri muscoli del gesto sportivo.

Dolore pelvico e disturbi della sfera intima

Dolore pelvico persistente, dolore durante i rapporti (dispareunia), vaginismo e vulvodinia incidono molto sulla qualità della vita, e spesso è difficile parlarne. In molti casi alla base c\'è un pavimento pelvico troppo contratto, che ha bisogno di imparare a rilassarsi più che di rinforzarsi.

I segnali da non ignorare

Nessuno di questi disturbi va considerato normale solo perché è frequente. Vale la pena parlarne con uno specialista se ti capita di:

• perdere qualche goccia di urina quando tossisci, starnutisci, ridi, corri o sollevi un peso;
• avvertire un bisogno improvviso di andare in bagno, difficile da rimandare;
• andare in bagno molto spesso, anche di notte, o avere la sensazione di non svuotare bene la vescica;
• sentire peso o ingombro nella zona vaginale, soprattutto a fine giornata;
• avere difficoltà a trattenere gas o feci;
• provare dolore nella zona pelvica o durante i rapporti;
• non sentire un pieno recupero dopo un parto o un intervento.

Parlarne presto rende il percorso più semplice e ti aiuta a tornare a muoverti, allenarti e vivere la tua intimità con più serenità.

Rinforzare o rilassare? Perché gli esercizi fai-da-te non sempre bastano

Online si trovano molti esercizi per il pavimento pelvico, a partire dai famosi esercizi di Kegel. Sono utili, ma da soli non sempre funzionano, per due motivi.

Il primo è che questi muscoli sono difficili da individuare. Senza una guida, molte persone contraggono glutei, addominali o cosce, trattengono il respiro o spingono verso il basso, cioè l\'opposto di quello che serve.

Il secondo è che non tutti i pavimenti pelvici sono deboli. In alcuni casi i muscoli sono già troppo tesi, e rinforzarli ancora può aumentare dolore e fastidi. Per capire di cosa hai bisogno serve una valutazione.

Un allenamento mirato funziona: nelle donne con incontinenza da sforzo l\'allenamento specifico del pavimento pelvico porta più spesso alla scomparsa o al miglioramento dei sintomi rispetto a nessun trattamento.

Un consiglio pratico: interrompere la pipì a metà serve, al massimo una volta, solo a capire quali muscoli usare. Non va ripetuto come esercizio, perché può disturbare il normale svuotamento della vescica.

Chi ti segue: le figure del percorso


La salute del pavimento pelvico è un lavoro di squadra. Ecco chi puoi incontrare e quando.

Come funziona il percorso da Fisiokinetik


Da Fisiokinetik la salute del pavimento pelvico è seguita da un team che lavora nello stesso centro, in un ambiente dedicato che tutela riservatezza e comfort, per donne e uomini.

La visita ginecologica


Per molte donne la
visita ginecologica è il punto di partenza: comprende la storia clinica, l\'esame ginecologico completo e, se necessario, l'ecografia. Da noi la eseguono il Prof. Stefano Uccella e il Dott. Paolo Alessi. Dalla visita arrivano anche le indicazioni sugli screening, come il Pap test.

La visita del pavimento pelvico


La
visita del pavimento pelvico è una valutazione specifica, curata dalla fisiatra Dott.ssa Giovanna Natale. La specialista raccoglie i sintomi ed esamina postura, respirazione, parete addominale e tono della muscolatura pelvica, poi definisce un programma personalizzato. L\'approccio è soprattutto preventivo e conservativo, e si rivela particolarmente prezioso in gravidanza, nel post-parto e in menopausa.

La riabilitazione con la fisioterapista


La riabilitazione del pavimento pelvico è seguita dalla
fisioterapista Martina Sidari, che si dedica alla rieducazione perineale e alle disfunzioni uro-ginecologiche. Il percorso unisce:

• presa di coscienza: impari a individuare i muscoli giusti e a contrarli e rilassarli in modo coordinato;
• terapia manuale ed esercizio specifico, adattati al tuo caso;
• biofeedback, che mostra su uno schermo l'attività dei muscoli e ti aiuta a controllarli meglio;
• elettrostimolazione funzionale, una tecnica non invasiva che aiuta i muscoli che faticano a contrarsi;
• esercizi da proseguire a casa, perché la costanza è parte del risultato.

Per gli uomini, in caso di disturbi urinari o prostatici, nel centro è disponibile anche la visita urologica.

Quanto dura il percorso


Dipende dal disturbo e dalla persona. Come riferimento, per l'incontinenza da sforzo o mista le linee guida britanniche del NICE raccomandano un programma seguito da un professionista per almeno tre mesi. Durante il percorso il professionista verifica i progressi e adatta il programma.

Come prepararti alla prima valutazione

Qualche accorgimento rende la prima valutazione più utile e più serena:

• Referti: porta visite ed esami recenti e, dopo un intervento, la lettera di dimissione.
• Diario della vescica: nei due o tre giorni prima annota quante volte vai in bagno, quanto bevi e quando compaiono eventuali perdite. È uno strumento semplice e molto utile allo specialista.
• Farmaci: prepara l'elenco dei farmaci e degli integratori che prendi.
• Condizioni particolari: segnala se hai un pacemaker o altri dispositivi impiantati, se sei in gravidanza o se hai un'infezione urinaria o vaginale in corso. Alcune tecniche vanno adattate.
• Domande: scrivi i dubbi che vuoi chiarire. Nessuna domanda è fuori luogo.

Prendersi cura del pavimento pelvico ogni giorno


Alcune abitudini quotidiane aiutano a non sovraccaricare il pavimento pelvico:

• Evita di spingere in bagno: un\'alimentazione ricca di fibre e una buona idratazione aiutano a prevenire la stitichezza.
• Bevi in modo regolare durante la giornata. Bere poco per paura delle perdite rende l'urina più concentrata e può irritare la vescica.
• Non andare in bagno "per sicurezza" di continuo: la vescica si abitua a contenere sempre meno.
• Quando sollevi un peso, espira durante lo sforzo invece di trattenere il fiato: in palestra, con le borse della spesa o con un bambino in braccio.
• Cura il peso e la tosse persistente: entrambi aumentano la pressione sull'addome.
• Muoviti: la ginnastica posturale e un buon controllo della respirazione fanno bene anche al pavimento pelvico.

Questi accorgimenti aiutano, ma non sostituiscono una valutazione quando un disturbo c'è già.

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Se uno di questi segnali ti riguarda, non serve aspettare. Da Fisiokinetik ginecologi, fisiatra e fisioterapista lavorano insieme sullo stesso percorso, in un unico centro, con tempi contenuti e attenzione in ogni fase.

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